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Un Olio essenziale (OE) è un estratto volatile ricavato da vegetali aromatici. Gli oli essenziali sono utilizzati tra l'altro negli alimenti, nei farmaci, nei cosmetici, nei profumi, nei profumi per ambienti e nell'aromaterapia.

DescrizioneModifica

I veri oli essenziali sono ottenuti sia dalla spremitura delle scorze degli agrumi sia dalla distillazione in corrente di vapore delle altre piante. Per tutti gli agrumi si utilizza il termine essenza.

Gli oli essenziali possono avere proprietà antinfettive, antinfiammatorie, rubefacenti, espettoranti, carminative, stimolanti digestive, antispasmodiche, modificanti l'umore, psicoattive, insettifughe, a seconda dei loro componenti specifici e della reciproca interazione.

Storia Modifica

Le tracce dell'utilizzo delle piante aromatiche come fumiganti risalgono a più di 7000 anni fa: prova ne è un alambicco in terra cotta trovato in Pakistan e risalente a quell'epoca. Sono state trovate anche iscrizioni di 4000 anni fa in Mesopotamia e scritti egizi risalenti a 3500 anni fa relativi all'utilizzo di piante aromatiche infuse in oli grassi.

Nel 1937 il chimico francese René-Maurice Gattefossé pubblicò le sue scoperte nel libro intitolato "Aromaterapia". Egli è considerato il padre dell'aromaterapia moderna.

Durante la guerra il Dr. Jean Valnet studiò la possibilità di usare gli oli essenziali come antisettici per le ferite di guerra. Le nozioni curative degli oli essenziali vennero divulgate nel suo primo libro: Aromaterapia: guarire con le essenze delle piante (pubblicato nel 1964).

Precauzioni d'uso Modifica

Un olio essenziale è una sostanza attiva che può essere pericolosa se male utilizzata. Quindi, ci si deve INFORMARE prima di utilizzare un olio essenziale, qualunque esso sia. Non accontentatevi di una fonte sola: alcuni libri di aromaterapia danno consigli errati, i venditori e i farmacisti non conoscono tutti gli effetti degli O.E. e non tutti i siti internet sono affidabili. Prima di usare un olio essenziale, prendete in considerazione le raccomandazioni seguenti:

  • Gli oli essenziali devono essere evitati dalle donne incinte, dalle persone anziane o deboli e dai bambini al di sotto dei tre anni.
  • Non applicate mai gli oli essenziali sulle mucose o intorno agli occhi.
  • Gli oli essenziali si utilizzano sulla pelle generalmente molto diluiti. Puri, rischiano di essere pericolosi (alcuni sono perfino caustici per la pelle; in particolare quelli fenolici). Gli oli essenziali sono solubili in olio o alcol, ma non sono solubili in acqua. (Non usarli mai senza solvente in un bicchiere d'acqua o nella vasca da bagno!).
  • Gli oli essenziali contenenti fenoli (origano, santoreggia, timo al timolo...) possono essere epatotossici, quindi ATTENZIONE.
  • Gli oli essenziali hanno tutti proprietà diverse e quindi diversi effetti specifici. Alcuni OE come quelli ottenuti per spremitura dalle scorze degli agrumi sono fotosensibilizzanti (non esponetevi al sole dopo averli usati), altri - come la cannella - sono allergenici, altri ancora sono sconsigliati per la diffusione o per i massaggi.
  • Prima di usare un olio essenziale, effettuate una prova di applicazione sulla piega interna del gomito: applicate una goccia d'olio essenziale diluita in un cucchiaio di olio vegetale sulla piega del braccio. Se osservate una reazione nelle sucessive 24 ore, rinunciate al suo utilizzo.
  • Se volete usare gli oli essenziali per curarvi, chiedete prima consiglio a un medico, a un aromaterapeuta o a un erborista.
  • MAI usare l'olio essenziale per via orale senza l'autorizzazione di un professionista specializzato.
  • Conservate gli oli essenziali fuori dalla portata dei bambini, alcuni sono estremamente pericolosi in caso di ingestione.
  • In caso di ingestione accidentale, consultate un medico o chiamate un centro antiveleni.

Evitate qualsiasi contatto con gli occhi e con la membrana timpanica. In caso di incidente (olio essenziale negli occhi o sulla pelle), pulite e sciacquate la parte interessata con dell'olio vegetale (oliva, girasole, soprattutto niente acqua! Consultate un medico specialista.

La tossicità degli oli essenziali Modifica

Gli oli essenziali sono molto concentrati rispetto al materiale di partenza, e rappresentano una frazione limitata del fitocomplesso iniziale: per queste ragioni possono essere molto efficaci per alcuni disturbi, ma hanno un profilo tossicologico diverso e più allarmante delle piante d'origine. Certi componenti aromatici possono essere pericolosi: nocivi, allergizzanti, teratogeni o cancerogeni.

Oli essenziali di cui diffidare Modifica

Diffidate degli oli essenziali di

  • Salvia officinalis,
  • Thuja spp.,
  • Hyssopus officinalis,
  • Artemisia absinthium,
  • Cinnamomum camphora

(sono particolarmente sconsigliati alle donne incinte). Per una corretta valutazione della eventuale pericolosità degli oli bisogna conoscerne il chemiotipo. Spesso lo stesso olio di chemiotipo diverso, diventa innocuo o potenzialmente sensibilizzante o tossico. Tutti gli oli essenziali di livello professionale sono forniti di indicazione sul chemiotipo (su quali componenti contengono in prevalenza).

Proprietà Modifica

Caratteristiche chimicheModifica

Gli oli essenziali sono miscele complesse ed eterogenee, per definizione volatili, con prevalenza di composti terpenoidi (soprattutto mono e sesquiterpeni e loro derivati ossigenati come alcoli, aldeidi, chetoni, ecc.) e percentuali minori di composti aromatici derivati dalla fenilalanina (eteri fenolici come apiolo, aldeidi aromatiche come cinnamaldeide) o composti misti come la coppia timolo/carvacrolo. Nelle essenze agrumate sono presenti anche composti non volatili come le furocumarine responsabili dei fenomeni di fotosensibilizzazione. Sono solubili in alcol e in olio, ma non in acqua. Sono sostanze odorose.

Un olio essenziale non ha niente a che fare con un olio vegetale. Un olio essenziale, infatti, non contiene sostanze grasse.

Proprietà medicinaliModifica

Molti oli essenziali possiedono proprietà medicinali che sono state utilizzate nella medicina tradizionale fin da tempi molto antichi e ampiamente diffuse ancora oggi. Per esempio:

  • L'olio essenziale di chiodo di garofano: è un potente analgesico, particolarmente utile contro il mal di denti.
  • L'olio essenziale di lavanda officinale (Lavanda vera): è utilizzato in aromaterapia, come antisettico e per molti usi medicinali.
  • L'olio essenziale della pianta del té (Melaleuca alternifolia): è un antisettico a largo spettro.
  • L'olio essenziale di menta piperita (Mentha spica): usato contro il mal di testa.

L'aromaterapia è una forma di medicina alternativa nella quale le sostanze aromatiche hanno grande importanza. Esiste una terapia particolare basata unicamente sui profumi, a volte chiamata osmoterapia.

Tecniche di fabbricazione Modifica

La distillazione in corrente di vaporeModifica

Al momento della distillazione, il vapore acqueo attraversa il materiale vegetale, estrae e veicola le essenze odorifere volatili. Quando il vapore carico di essenze viene ricondensato e raccolto si ottiene un olio essenziale e una cosiddetta "acqua floreale" o idrolato. L'olio essenziale è generalmente più leggero dell'acqua floreale e quindi galleggia sulla superficie di quest'ultima.

Il rendimento di questo processo varia a seconda delle piante. Per esempio, servono quattro tonnellate di petali di rosa per ottenere un chilo di questo olio essenziale, uno dei più cari.

La spremituraModifica

La spremitura o pressione a freddo è riservata alle scorze degli agrumi: il limone (Citrus limonum), il mandarino (Citrus reticulata), l'arancia dolce (Citrus sinensis), l'arancia amara (Citrus aurantium), il pompelmo (Citrus paradisii). Si utilizza allora il nome di essenza. Di solito, sul flacone viene precisato che l'olio essenziale deriva dalla scorza per spremitura.

Altri metodi di estrazioneModifica

I principi aromatici si possono estrarre anche grazie a solventi o, in tempi più recenti, grazie al biossido di carbonio supercritico (che si trova in una fase intermedia tra il gassoso e il liquido), ma i prodotti così ottenuti generalmente non possono essere chiamati oli essenziali. Sono o degli assoluti (se estratti tramite solventi) o degli estratti (se derivati dal biossido di carbonio (CO2)). L'estrazione tramite solventi consiste nel fare inumidire le piante in solventi volatili, come l'esano o il glicole propilenico. Questo metodo di estrazione viene usato spesso quando la distillazione in corrente di vapore presenta difficoltà. Si possono citare come esempi gli assoluti di gelsomino o di vaniglia.

L'enfleurage (estrazione di oli essenziali per mezzo di sostanze grasse) è una tecnica conosciuta già nell'antico Egitto e oggi poco usata e solo per poche essenze specifiche. Consiste nel depositare le piante su uno strato di grasso che assorbe le sostanze odorose. In seguito il grasso viene mescolato con alcol, che recupera le sostanze aromatiche. L'alcol viene quindi fatto evaporare e rimane un assoluto.

Scelta Modifica

Troviamo gli oli essenziali in farmacia e nei negozi di prodotti naturali. Si deve fare attenzione e acquistare un "olio essenziale" e non una frazione assoluta (salvo per le piante dalle quali non si possono ottenere oli essenziali). Tranne che per gli agrumi, il termine "essenza" non è sinonimo di olio essenziale. Per esempio, un'essenza di lavanda, che a volte si trova negli ipermercati, non è necessariamente un olio essenziale di lavanda naturale, anzi generalmente si tratta di un olio essenziale di sintesi (fabbricato chimicamente, non estratto dalla pianta), che quindi non presenta alcuna proprietà terapeutica.

L'olio essenziale deve riportare l'indicazione esatta della pianta da cui è stato distillato, con il suo nome latino. Il nome botanico in latino caratterizza la specie della pianta. In italiano possono esserci diverse specie con nomi latini diversi ma con lo stesso nome "volgare". Per esempio, esistono più specie di eucalipto con proprietà diverse: l'Eucalyptus radiata e l'Eucalyptus globulus curano entrambi alcune affezioni respiratorie, ma solo l'Eucalyptus radiata è indicato per gli asmatici (cfr. chemotipo).

Con alcune piante si ottengono oli essenziali diversi con indicazioni terapeutiche diverse a seconda della parte della pianta che viene distillata. Per esempio, dell'arancio amaro si distillano i fiori e le foglie ("neroli") e si spremono le scorze del frutto ("arancio amaro").

I composti aromatici sono presenti nelle piante di partenza in concentrazioni basse, soprattutto in piante quali la rosa (Rosa damascena o centifolia) e melissa (Melissa officinalis), da cui il prezzo elevato dell'olio essenziale. Questo spiega anche l'utilizzo di essenze di sintesi nei profumi e nei cosmetici, che tuttavia non presentano le proprietà terapeutiche esibite dagli estratti naturali.

Conservazione Modifica

Si raccomanda di tenere gli oli essenziali in flaconi di vetro ambrato o oscurato, in modo da proteggerli dalla luce. Si devono evitare anche gli sbalzi di temperatura e il contatto con l'aria (non tenete i flaconi aperti per troppo tempo). Seguendo questi consigli, gli oli essenziali si conservano per molti anni.

I flaconi devono essere tenuti in posizione verticale (in posizione orizzontale si corre il rischio che il tappo venga intaccato dall'olio essenziale).

Uso Modifica

Sulla pelleModifica

Alcuni oli, come l'origano, sono dermocaustici. Di conseguenza, si deve usare estrema precauzione prima di mettere sulla pelle dell'olio essenziale non diluito. Di solito, l'olio essenziale deve essere molto diluito nell'olio vegetale. Si sceglie un olio vegetale neutro per le sue qualità di penetrazione, a seconda, per esempio, della nostra attenzione alla pelle o alla circolazione sistemica e a seconda delle sue qualità intrinseche.

Tra gli oli neutri troviamo l'olio di vinaccioli e l'olio di mandorla dolce, ma anche l'olio di nocciolo e l'olio di macadamia. L'olio di girasole di buona qualità è ottimo per il corpo.

Qualche tipo di olio essenziale adatto ai diversi tipi di pelle (non usate essenze - scorze - sulla pelle perché sono fotosensibilizzanti!!)

Gli oli essenziali nei cosmeticiModifica

L'aromaterapia è l'utilizzo degli oli essenziali per curarsi. Questa parola suona bene ed è alla moda. Non bisogna stupirsi, quindi, di ritrovarla sulle confezioni di alcuni cosmetici. Basta mettere il 0,0001% di olio essenziale in una crema e annotare "aroma" sul flacone per venderla con un grosso beneficio.

D'altrocanto, le marche di cosmetici naturali contengono degli oli essenziali usati per le loro proprietà, come conservanti e anche per rimpiazzare i profumi di sintesi. Nei cosmetici a base di ingredienti naturali, gli oli essenziali sono presenti in quantità non solo simbolica. Questa proporzione è comunque più piccola che nelle preparazioni a scopo medico.

Le persone allergiche ad alcuni oli essenziali potrebbero avere delle reazioni ai cosmetici naturali che ne contengono.

Qualche olio essenziale utile Modifica

Lavanda (Lavandula angustifolia; sinonimo: L. vera; L. officinalis) Modifica

Si tratta di un calmante, utile anche contro l'insonnia, l'ansia e il mal di testa. Si può utilizzare come cicatrizzante per le piaghe, le bruciature, le punture d'insetto ed è benefica in caso di problemi di pelle in generale, di acne e dermatosi.

Uso
  • contro i problemi di pelle (bruciature, punture d'insetto, foruncoli...): mettere 3 gocce su del cotone e applicare direttamente sulla piaga, lasciare il cotone per 5-10 minuti.
  • contro ansia e insonnia: mettere 1-2 gocce di olio essenziale sul cuscino e su un fazzoletto, da inalare durante la giornata.
  • contro emicrania e mal di testa: aggiungere 10 gocce di lavanda e 2 gocce di menta a 50ml di olio vegetale, frizionare le tempie, la fronte, la nuca con qualche goccia del composto 2-3 volte al giorno.
  • contro l'otite: aggiungere a 2 cucchiai di olio vegetale 2 gocce di lavanda, 2 gocce di eucalipto radiata e 2 gocce di melaleuca e massaggiare attorno alle orecchie.
  • per curare i neonati e i bambini:
  • contro le coliche: 1 goccia in un cucchiaio di olio vegetale e massaggiare il ventre.
  • per aiutarlo ad addormentarsi: 1 goccia in un cucchiaio di bagnoschiuma neutro.

Limone (Citrus limon) Modifica

L'essenza di limone è un potente antisettico e un antimicrobico. In generale è uno stimolante, migliora la circolazione sanguigna e allontana tarme e formiche.

Uso 
  • contro il mal d'auto: mettere 1 goccia di limone in un cucchiaino con del miele, da assumere prima della partenza; mettere 1 goccia di limone anche su un fazzoletto da inalare durante il tragitto in caso di bisogno.
  • contro le nausee della gravidanza: la mattina appena alzati assumere 1 goccia di limone in un cucchiaino con del miele, da ripetere in caso di bisogno.
  • contro l'affaticamento o ai primi sintomi di malattia: 2 volte al giorno, assumere 1 goccia di limone e 1 goccia di Ravensara con del miele.
  • contro i problemi della bocca (gengiviti, afta, mal di gola): fare degli sciacqui o dei gargarismi con mezzo bicchiere di acqua tiepida a cui si aggiunge un solvente con 2 gocce di limone (insolubile in acqua).
  • contro le malattie infettive: diffondere regolarmente dell'essenza di limone puro con l'utilizzo di un diffusore terapeutico (non utilizzare profumo!!).

Albero del té (Melaleuca alternifolia) Modifica

E' un potente antinfettivo e un antivirale. Allevia le punture di insetto e disinfetta le ferite. Tratta efficacemente le infezioni ORL e bronco-polmonari. E' sconsigliato nei primi tre mesi di gravidanza.

Uso
  • per disinfettare la biancheria: aggiungere qualche goccia al detersivo.
  • per disinfettare la casa e i sanitari: aggiungere qualche goccia all'acqua per lo strofinaccio o direttamente nei sanitari prima di pulirli.
  • per curare un afta: mettere 1 goccia di albero del té su un cotton fioc, applicare direttamente sull'afta 1-6 volte al giorno.
  • per curare le micosi: mettere 1-2 gocce di albero del té direttamente sul punto in questione o su un cotton fioc 1-2 volte al giorno.

Rosmarino (Rosmarinus officinalis) cineoloModifica

  • contro le bronchiti e le rino-faringiti dei bambini: mescolare 2 gocce di rosmarino cineolo e 2 gocce di eucalyptus radiata con un cucchiaio di olio di mandorla dolce e frizionare schiena e petto.
  • contro le otiti: diluire 1-2 gocce di olio essenziale di rosmarino cineolo e 1-2 gocce di melaleuca in un po' di olio vegetale e massaggiare il contorno dell'orecchio.
  • contro riniti e sinusiti: dispedere in un diffusore terapeutico un miscuglio di rosmarino cineolo e di eucalyptus radiata.
  • per stimolare l'attenzione e le facoltà intellettive (ad esempio prima di un esame): diffondere del rosmarino cineolo nell'ambiente.

Esistono diversi tipi di olio essenziale di rosmarino, che variano a seconda della provenienza e delle proprietà; ATTENZIONE qui si parla del rosmarino cineolo.

Arancia amara (citrus aurantium o melangolo)Modifica

L'olio essenziale di melangolo è calmante, sedativo, favorisce la distensione e l'addormentamento.

Uso
  • contro l'insonnia: mescolare 25 gocce (10 per i bambini) in 10cl di olio di mandorla dolce e applicare prima di coricarsi.
  • contro il mal di pancia e le coliche dei lattanti: unire 2 gocce a un cucchiaino di olio di mandorla dolce e massaggiare la pancia del neonato.
  • come cura notturna o contro i problemi della pelle: unire 5 gocce a un cucchiaio di olio di germe di grano.

Collegamenti interniModifica

Collegamenti esterniModifica

Bibliografia Modifica

  • "Aromaterapia", Guarire con le essenze delle piante, di Jean Valnet
  • "Profumi celestiali", di Suzanne Fischer Rizzi.

Fonti Modifica



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