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Movimento Naturalista Italiano
Leader Gabriele Nappi
Presidente Gabriele Nappi
Stato Italia Italia
Fondazione 2010
Sede Pompei, via A. Rossi 54 - Napoli
Ideologia Cristianesimo democratico
Collocazione Nessuna
Coalizione Centro-Sinistra (2013)
Organizzazione giovanile ---
Iscritti --- (2013)
Colori Verde
Sito web / oppure http://www.movimentoecologista.it/

Il Movimento Naturalista Italiano (abbreviato in MNI) è un partito politico italiano di Estrazione Cristiana. Il movimento nasce dall'unione dei spinte ecologiste e naturaliste centriste presenti in Italia dal 1994-2013.

Improvvisamente fatto rinascere nel corso di una manifestazione da Gabriele Nappi nel 2010 a Pompei, l'MNI venne inizialmente costituito unione di tutte lr spinte forze ecologiste e naturaliste italiane con spiccato riferimento alla dottrina della chiesa il 2010 al fine di poter partecipare come novità assoluta alle elezioni politiche del 2013.

Storia Modifica

L'antefatto, le premesse e l'ideologia Modifica

Come il comunismo ed il fascismo, il liberismo ha fallito nell'intento di dare una nuova visione politica nazionale. Il Socialismo, se pure una l'unica forma sociale attuabile sulla scena politica, non potrà rappresentare se non una piccola parte della popolazione italiana. Il Naturalismo è l'unica grande ideologia che potrà emergere, l'unica novità non sfruttata politicamente. La nascita di questo Movimento va a colmare quel "vuoto" della storia, dei movimenti e dei partiti politici, delle ideologie e delle forze politiche che il tempo e la mancanza dei valori hanno portato. Il Movimento ed il suo fondatore, Gabriele Nappi, hanno esattamente questo come scopo ultimo e con questo progetto:entrare nella storia per rivederla dal punto di vista dei movimenti e dei partiti politici. L'idea di costruire un movimento unico ecologista e naturalista, sviluppato sulle basi della dottrina sociale della chiesa e sulla visione di quest'ultima della Natura come madre e dono all'uomo. L'ideologia parte dal'analisi degli autori delle teorie individualiste ed ambientaliste quali Schoumacher, Snyder. Lo scopo del progetto è allineare l'Italia ai grandi movimenti Naturalisti ed Ambientalisti europei, rifacendosi alla persona di Nicholas Hulot, naturalista e documentarista della natura, deputato francese che con il suo Patto per l'Ecologia ha dato lustro agli uomini che sostengono le attività naturaliste. Gabriele Nappi è l'ideologo e studioso del Movimento Naturalista, è un ambientalista, uno studioso delle politiche partitiche, ambientali e sociali. Come dice il Presidente Napolitano, citando T. Mann: "la politica non potrà mai spogliarsi del tutto della sua componente ideale e culturale, mai rinnegare completamente la parte etica e umanamente rispettabile della sua natura". La crisi ideologica, di conseguenza, non può lasciare spazio all'impoverimento dagli ideali, piuttosto farà si che nascano personaggi più carismatici ed ideologicamente preparati a partire dal fronte della natura perché da questa solo può rinascere l'uomo.

Tra i promotori dell'idea vi era in particolare, fin dal ---, l'esponente di --- ---.

Nappi sin dal 1996 sosteneva la necessità che nel tempo si debba arrivare a una forza unica che unisce in se i veri valori naturalisti ed ecologisti al fine di poter costruire una società più a misura d'uomo, dove la natura non sia il soggetto da sfruttare, ma nostra alleata nella crescita e nello sviluppo del Paese.

La Storia e la rinascita del Movimento Modifica

movimento naturalista nella storia fece la sua comparsa in Francia agli inizi del settecento per designare l'interpretazione mitologica dei fatti della natura. Verso la metà del secolo assunse il significato di sistema in cui si attribuiva tutto alla natura come principio primo. Nato sotto forma letteraria in Francia con Emile Zola, successivamente si sviluppò con H. Taine sotto l'aspetto politico, filosofico e ideologico. Questo movimento si sviluppò anche in Germania e quindi, solo successivamente arrivò in Italia con Giovanni Verga e il Verismo. Dopo il movimento letterario del Verismo verghiano, si sviluppò come movimento associazionistico per la protezione della natura, non movimento sociale né economico o politico. Oggi per la prima volta, dopo il movimento letterario di Verga, che non ebbe una conseguenza filosofica-politica, si può affermare di aver impostato un discorso politico del Naturalismo con la presentazione nelle competizioni elettorali.

I Naturalisti partono dall'influenza della corrente positivista e delle nuove ideologie politico-sociali, corrente predominante intorno al 1870, durante la grande rivoluzione industriale. Ma in più, come sostiene il dott. Gabriele Nappi, si può affermare che all'epoca vi era anche il partito democratico, che verso la fine del 1800, si opponeva con tanti intellettuali e uomini di azione, ai partiti monarchici che erano ben radicati sulla scena politica.

Il naturalismo fu sconfitto da altri movimenti politici che allora stavano nascendo: comunisti, socialisti e fascisti che provenivano dalla lotta di classe e dalla industrializzazione di massa agli inizi del novecento. La sconfitta determinò il mancato sbocco politico del naturalismo che invece può rappresentare l'ideologia più completa mai apparsa sulla scena politica in Italia ed in Europa.

Ci furono molti spunti concettuali in tutta Europa che fecero da punto di partenza per esperienze tipiche in ogni Nazione, in Italia l'esempio fu il Verismo. Il maggior rappresentante del Naturalismo letterario fu Emile Zola, che si vantava di aver adottato nello scrivere gli stessi metodi di indagine degli scienziati. La grande molla che spinge l'uomo ad agire in vista del suo progresso e della società e il bisogno. Il romanziere deve avere rispetto della materia del suo scrivere, lo stesso atteggiamento che ha lo scienziato rispetto ai fenomeni che studia. L'impersonalità, dunque, è l'assenza di interventi diretti dello scrittore dell'opera o dello scienziato che studia. Così il politico quando analizza un struttura della società deve avere carattere di impersonalità su una società che cambia. Il politico deve applicare con realtà e positivismo l'obiettività e la mutabilità della società e degli individui che cambiano. È, quindi, evidente il legame tra naturalismo e positivismo. I romanzieri, i letterati e, quindi, i politici del naturalismo sono estremamente fiduciosi nella possibilità della scienza come creatrice di progresso e ripudiano il romanticismo e l'idealismo intesi come fuga dalla realtà. I naturalisti rifiutano la metafisica in nome di una visione materialistica del mondo, si spingono a studiare clinicamente i problemi umani nella loro evoluzione avvalendosi di rigorose misurazioni su dati forniti dalla realtà. Il naturalismo, grazie ad uno straordinario sviluppo della scienza e all'evoluzione della tecnica con l'industrializzazione, dalla metà del XIX secolo cambiò la vita dell'uomo. Le condizioni di vita migliorarono un po' dovunque diffondendo la teoria del pensiero ottimista dell'avvenire. In questo periodo la scienza diviene l'unica guida accettata della vita. Infatti C. Darwin propone la teoria della selezione naturale, dando un taglio alla concezione teleologica dell'universo, ponendo le basi di una teoria laica e scientifica sull'origine dell'uomo. Il naturalismo applica alla lettera il metodo sperimentale che è alla base del movimento filosofico del positivismo. Dalla industrializzazione del primo novecento fino agli anni 90, alla immediata deindustrializzazione di questi ultimi anni si è arrivati allo sviluppo della terziarizzazione di cui il dott. Gabriele Nappi sostiene che anche questa si sta ultimando come ciclo in quanto ormai ha fatto da spugna del mercato economico. In effetti ora possiamo parlare di naturalismo, possiamo parlare di new politic sulla green economy per un avvio concreto dello sviluppo sostenibile e lavorativo. Il positivismo è caratterizzato dal rifiuto di una visione religiosa, metafisica o idealistica; dalla convinzione che il reale sia regolato da forze meccaniche. Il positivista crede solo nei fatti dimostrabili scientificamente e vede nella scienza l'unico strumento in grado si spiegare e dominare la realtà.

Dall'incontro storico ad Assisi del Presidente Napolitano con la Chiesa oggi si invoca un pieno, limpido e razionale recupero a una visione laica della politica e degli ideali della libertà politica ma anche economica, della giustizia, promozione e protezione sociale, della solidarietà come dovere e sentimento individuale e come responsabilità e prassi collettiva, del più ricco sviluppo della persona e della costruzione di un ordinamento fondato su ineludibili diritti e doveri comuni. Ideali da perseguire nel vivo di una competizione politica e culturale democratica quale sostrato comune di un impegno costituzionale nazionale ed europeo.

Le radici del Movimento Modifica

Una Italia con una nuova sociologia ambientale e una nuova pianificazione geografica dei territori per costruire una nuova società basata su nuovi stili di vita. Il rispetto della democrazia è fondamentale ed è concepito anche come dualismo ambientale, dove è possibile la coesistenza di due forze politiche per l'ambiente.

Le liste, i consiglieri e gli assessori Modifica

liste alle comunali di:

  • Angri
  • San Giorgio a Cremano
  • Torre Annunziata
  • altri Comuni campani

altre liste sono state presentate con il simbolo in coalizione a:

  • Cerveteri (RM)
  • Ladispoli (RM)
  • Borgonovo (La Spezia)

vari candidati alle Comunali di:

  • Monza
  • Taranto
  • Gallipoli

La lista inoltre può vantare vari assessori e consiglieri comunali hanno aderito al progetto di un Naturalismo Centrista Cristiano.

L'avanguardia del Naturalismo Modifica

A muoversi come avanguardia e guida del Movimento Ecologista e Naturalista Italiano (MEI o MNI) è Gabriele NAPPI ed aderenti ai vari movimenti ecologisti nazionali oltre che una buona parte di docenti universitari, dottorandi, medici e collaboratori tecnici.

Elezioni 2013 Modifica

NELLE ISTITUZIONI Modifica

Camera dei deputati Modifica

Gruppo MNI

Senato della Repubblica Modifica

Gruppo MNI

Parlamento europeo Modifica

Gruppo MNI Europeo

Struttura Modifica

Organi nazionali Modifica

  • Presidente: NAPPI Gabriele (--- 2013-in carica)
  • Coordinatori Nazionali: --- (--- ----in carica)
  • Capogruppo al Senato: --- (--- ----in carica)
  • Capogruppo alla Camera: --- (--- ----in carica)
  • Capo delegazione al Parlamento Europeo: --- (----in carica)
  • Portavoce Nazionale: --- (--- ----in carica)

Coordinatori regionali Modifica

  • Campania: --- (2009-2012); --- (commissario, 2012-in carica).

Organizzazione giovanile Modifica

  • Presidente Nazionale: ---
  • Coordinatore Nazionale: ---

Congressi Modifica

Note Modifica

Bibliografia Modifica

  • Gabriele Nappi. ---, ---, ---. ISBN ---.

Voci correlate Modifica

Collegamenti esterni Modifica

Fonti Modifica



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