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Mercedes Bresso

Presidente della Regione Piemonte
Durata mandato 27 aprile 2005 –
28 marzo 2010
Predecessore Enzo Ghigo
Successore Roberto Cota

Presidente del Comitato delle Regioni
In carica
Inizio mandato 9 giugno 2010
Predecessore Luc Van den Brande
Successore in carica

Dati generali
Partito politico Partito Democratico


Mercedes Bresso (Sanremo, 12 luglio 1944) è un'accademica, economista e politica italiana.

Biografia Modifica

Nasce a Sanremo, dove la madre era sfollata durante la seconda guerra mondiale; trascorre l'infanzia a Torino, città in cui la famiglia era ritornata al termine del conflitto, abitando in corso principe Oddone[1]; ha una sorella, Paola Bresso, docente universitaria. Vive a Torino, città natale di suo padre. È sposata in seconde nozze con Claude Raffestin, geografo ed esperto di Ecologia umana e Scienze del paesaggio.

La musicaModifica

File:Claudio Villa con Mercedes Bresso nel 1962.jpg

In gioventù, nel 1959, ha fondato il primo fan club torinese dedicato a Claudio Villa, di cui era un'ammiratrice; successivamente ha conosciuto Villa, negli studi torinesi della sua casa discografica, la Fonit-Cetra[1], ed ha avuto l'occasione per scrivere insieme alla sorella il testo di Furibondo twist (su musica di Matteo Treppiedi), canzone incisa dal cantante nel 1962 sul 45 giri Enamorada/Furibondo twist (Fonit-Cetra, SP 1118)[2][3].

Da economistaModifica

Dopo aver conseguito nel 1969 la laurea in Economia e Commercio, nel 1973 diventa docente universitaria di Istituzioni di economia presso il Politecnico di Torino, facoltà di Ingegneria. Esperta di economia dell'ambiente, ha insegnato questa disciplina in numerose Università e corsi in Italia e all'estero. Il proprio lavoro di ricerca l'ha portata ad essere considerata a livello internazionale una delle principali studiose di economia ecologica. Ha partecipato attivamente a numerosi comitati scientifici di istituzioni ambientali. È stata membro della delegazione italiana alla conferenza Mondiale su Ambiente e sviluppo svoltasi a Rio de Janeiro.[4].

In politica Modifica

Inizia ad occuparsi di politica militando nella Federazione Giovanile Repubblicana, aderendo in seguito al Partito Radicale.

Nel 1976 viene candidata come capolista nelle file del Partito Radicale di Marco Pannella per la circoscrizione Mantova-Cremona, senza però essere eletta[5].

Viene eletta come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano al consiglio regionale del Piemonte nel 1985. Successivamente ha aderito al PDS ed ha successivamente assunto incarichi nelle direzioni provinciale, regionale e nazionale dei Democratici di Sinistra.

Consigliere regionale del Piemonte dal 1990 al 1995, nel 1994 viene anche nominata Assessore regionale alla Pianificazione territoriale e ai Parchi. Dal 1995 al 2004 è stata Presidente della Provincia di Torino.

Nel giugno 2004 è stata eletta al Parlamento europeo con la lista Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione nord-ovest, attività che ha lasciato nella primavera del 2005 per diventare presidente della Regione Piemonte guidando la coalizione dell'Unione di centrosinistra, con delega alle politiche istituzionali, relazioni internazionali, coordinamento delle politiche comunitarie, cooperazione internazionale e politiche per la pace, comunicazione, coordinamento ed indirizzo degli enti strumentali, delle agenzie e delle società partecipate.

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Si è ricandidata al medesimo ruolo nelle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, uscendo sconfitta con uno scarto di 9372 voti (0,42%). La Bresso ha conquistato una larga maggioranza nella città di Torino, dove ha conseguito il 55,30% dei suffragi, contro il 39,51% di Roberto Cota, perdendo invece in tutte le altre province piemontesi con distacchi significativi a favore dell'avversario e che hanno di conseguenza rovesciato il risultato dell'area torinese.

La Bresso attua dunque un ricorso, perché tre liste del centrodestra presenterebbero delle irregolarità. Tra le quali, la lista "pensionati per Cota", che ha eletto il consigliere regionale Michele Giovine, sarebbe stata presentata con delle firme false. Il 19 ottobre il Consiglio di Stato ha poi confermato l'elezione di Roberto Cota, sospendendo il riconteggio dei voti.[6][7]

Bibliografia Modifica

È autrice di libri e saggi tra cui:

  • Il bilancio e le politiche strutturali della CEE, con altri autori, Firenze, Le Monnier, 1979;
  • Pensiero economico e ambiente, Torino, Loescher, 1982;
  • Valutazione Ambientale e processi di decisione, con G Gamba e A. Zeppetella, Roma, 1992;
  • Ambiente e attività produttive, Milano, Franco Angeli, 1992;
  • Per un'economia ecologica, Roma, NIS, 1993;
  • Economia ecologica, Jaca Book, 1997. ISBN 88-16-43102-4.

Ha scritto, inoltre, due libri gialli, ambientati il primo in Piemonte e il secondo sul lago d'Orta:

  • Il profilo del tartufo, Rizzoli, 2009;
  • Il lato in ombra del lago, Pintore Edizioni, 2011.

Note Modifica

  1. 1,0 1,1 Archivio - LASTAMPA.it
  2. Luciano Borghesan, Il furibondo twist che Mercedes Bresso scrisse per Claudio Villa, pubblicato su La Stampa di martedì 26 maggio 2009
  3. Bresso, "Furibondo twist" per il reuccio della canzone, pubblicato su Repubblica del 9 maggio 2008, pag. 2
  4. cfr. quarta di copertina di Bresso, Mercedes Economia Ecologica, 1997, Milano, Jaca Book;
  5. Dal libro "Radicale ignoto. Appassionatamente radicale: fatti, aneddoti e ricordi" di Sergio Ravelli (CremonaBooks 2008), pagina 40
  6. Il Consiglio di Stato dà ragione al ricorso di Cota "In Piemonte fermare il riconteggio delle schede", in «il Giornale», 19 10 2010. URL consultato in data 19-10-2010.
  7. Cota: "Ora Bresso accetti la sconfitta", in «La Stampa», 20 10 2010. URL consultato in data 20-10-2010.

Altri progetti Modifica

  • Wikiquote contiene citazioni di o su Bresso Mercedes Bresso
  • Collegamenti esterni Modifica

    Fonti Modifica



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