FANDOM


LIFE è nato nel 1992 su iniziativa diretta della Commissione europea, con l'obiettivo di offrire un sostegno specifico alle misure e ai progetti aventi valore aggiunto europeo, per l'attuazione, l'aggiornamento e lo sviluppo della politica e della normativa comunitaria in materia di ambiente.

Ogni anno la Commissione pubblica un invito a presentare proposte tenendo conto del programma strategico pluriennale e delle eventuali priorità nazionali che le sono trasmesse. La Commissione, inoltre, stabilisce quali progetti, tra quelli pervenuti, possono beneficiare del sostegno finanziario di LIFE e pubblica regolarmente l'elenco di tali progetti. Possono ricevere finanziamenti organismi, soggetti e istituzioni pubblici e/o privati.

LIFE+ Modifica

Il programma LIFE+, introdotto in concomitanza con il periodo di programmazione 2007-2013 attraverso il Regolamento (CE) n. 614/2007, fa seguito al programma LIFE avviato nel 1992. Il progetto LIFE+ Climate changeE-R della Regione Emilia-Romagna è stato finanziato nell'ambito di tale programmazione. A partire dal 2014 LIFE+ ha subito un'ulteriore evoluzione e rappresenterà un vero e proprio programma per l’ambiente e l'azione per il clima, così come stabilito con il Regolamento (UE) n. 1293/2013 a sostegno della strategia Europa 202020. L’obiettivo generale del nuovo LIFE+ è, in particolare, quello di contribuire all’aggiornamento e allo sviluppo della legislazione e della politica ambientale europea, attraverso il cofinanziamento di progetti ad alto valore aggiunto.

Il programma si suddivide nei due sottoprogrammi Ambiente e Azione per il clima articolati, a loro volta, in tre settori.

Progetto Climate changE-R Modifica

Attraverso questo progetto l’Emilia-Romagna si candida a laboratorio nazionale per la riduzione delle emissioni di gas serra di origine agricola.

Il Progetto si basa su un approccio integrato tra colture, tra settore vegetale e animale e tra parte agricola, industriale e distributiva puntando alla riduzione dei gas effetto serra (Ghg), mettendo a sistema le informazioni ed esperienze dei partner coinvolti e dando valore anche ad altri aspetti: risparmio idrico ed energetico, riduzione chimica e fitofarmaci, tecniche avanzate di gestione alimentare e delle deiezioni zootecniche.

Lo fa grazie al progetto LIFE+ Climate changE-R che si propone di mettere a punto tecniche di coltivazione e di allevamento che, a parità di rese produttive e qualità dei prodotti, riducano la produzione di anidride carbonica (CO2) e degli altri principali gas responsabili dell'alterazione climatica. 

Per il calcolo delle emissioni dei Ghg  prodotti dal sistema agricolo dell'Emilia-Romagna, verrà utilizzato un metodo oggettivo di valutazione: Life Cycle Assessment (Lca), applicato a  tutti i processi di coltivazione e di allevamento.

Il valore aggiunto del progetto è dato dalla partecipazione di alcuni tra i più importanti gruppi nazionali e internazionali dell’agroalimentare e della grande distribuzione, che si impegnano a prevedere i nuovi disciplinari nei loro contratti di fornitura: Barilla, Coop, Granarolo, Parmareggio, Centro servizi ortofrutticoli, Apo Conerpo e Unipeg.

Partner scientifici del progetto sono invece l’Agenzia regionale di prevenzione e ambiente (Arpa) e altri due enti di ricerca; Centro ricerche produzioni vegetali (Crpv) di Cesena e il Centro ricerche produzioni animali (Crpa) di Reggio Emilia. Al progetto partecipa, inoltre, in qualità di sponsor, il Consorzio del Parmigiano-Reggiano.

Partner del Progetto Climate changE-R Modifica

La Regione Emilia-Romagna è il beneficiario coordinatore del progetto. I partner del progetto sono: Apo Conerpo, Arpa Emilia-Romagna, Barilla, Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Coop Italia, Crpa s.p.a, Crpv, Cso, Granarolo, Parmareggio, Unipeg

Obiettivi Modifica

Il progetto intende dimostrare come ridurre i gas effetto serra (Greenhouse gas - Ghg) prodotti dal sistema agricolo dell'Emilia-Romagna.

L’obiettivo è mettere a punto nuovi disciplinari di produzione agricola e zootecnica, utilizzando le tecnologie più avanzate individuate dalla ricerca in ambito locale ed internazionale, partendo dalla esperienza ormai consolidata in Emilia-Romagna della lotta e produzione integrata e delle migliori tecniche di gestione degli allevamenti. Buone pratiche che potranno prevedere, tra l’altro, la riduzione dell’uso di fertilizzanti e fitofarmaci, una più razionale gestione delle risorse idriche, tecniche di lavorazione della terra più leggere, diverse modalità di gestione delle deiezioni, nuovi tipi di alimentazione degli animali.

I settori su cui si lavorerà sono quelli di grano duropomodoro da industriaperopescofagiolinobovini (per laproduzione di latte alimentare e di Parmigiano-Reggiano e da carne).

Un passaggio importante sarà dato dalla attività dimostrativa in azienda, grazie a un campione di imprese agricole che hanno già dato la loro disponibilità. L’obiettivo finale è introdurre in modo stabile i nuovi disciplinari nelle filiere produttive regionali, anche grazie alle risorse del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020, sostenendoli e valorizzandoli presso i consumatori. L’applicazione delle nuove metodologie dovrà ridurre le emissioni di origine agricola dell'Emilia-Romagna di 0,2 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti in tre anni, in coerenza con gli obiettivi europei della Strategia Europa 2020.  Il progetto utilizzerà la metodologia del Life Cycle Assessment (Lca) per calcolare l’impronta di carbonio, dunque le emissioni, delle diverse colture. Lo farà considerando l’insieme delle colture, in una logica di sostenibilità complessiva  I gas più coinvolti nel cambiamento climatico in atto sono l’anidride carbonica (CO2), il protossido di azoto (NO2) e il metano (CH2). Secondo gli esperti il settore agricolo nel suo complesso contribuisce al 6,7% della produzione di gas serra. 

Azioni Modifica

Buona parte delle azioni previste coinvolgono un tipo di agricoltura intensiva rappresentativa dell'Emilia-Romagna, riproducibile e condivisibile anche in altri territori dell'Unione Europea.

Raccolta dei dati tecnici necessari per stimare la produzione di Ghg nei sistemi agricoli dell'Emilia-Romagna (dati già disponibili dei partner e dati raccolti all'interno del progetto in aziende rappresentative del sistema produttivo regionale).

Loro organizzazione in un Database di riferimento del progetto (disponibile sia per gli enti pubblici che si occupano di studio e monitoraggio dell’impatto ambientale sia per i soggetti privati che intendono sviluppare analisi Lca sui propri cicli produttivi riferiti al territorio regionale o a circoscrizioni con caratteristiche simili).

Impostazione di una metodologia Life Cycle Assessment (Lca) per il calcolo dell'impronta del carbonio (dalla culla al cancello dell’azienda agricola) che sia attagliata ai principali sistemi agricoli e relativi prodotti della Regione Emilia Romagna.

Calcolo dei dati di emissione dei gas effetto serra (Ghg) e la relativa impronta del carbonio per i diversi sistemi produttivi dell'agricoltura della regione Emilia Romagna e per i diversi livelli di attenzione ambientale (per i vegetali si agirà arricchendo di fatto il disciplinare produzione integrata, mentre per gli allevamenti si lavorerà su diversi livelli di accuratezza nella gestione dell’alimentazione e delle deiezioni).

Individuazione di Buone Pratiche riferite alla riduzione dei Ghg. Le buone pratiche terranno conto e valorizzeranno l’esperienza già consolidata dei disciplinari di produzione integrata e i risultati di altri progetti sia in campo vegetale che zootecnico, nonché di altri progetti LIFE.

Valutazione delle Buone Pratiche derivanti dalle attività condotte presso le aziende dimostrative, inclusa la valutazione economica delle Buone Pratiche proposte.

Valutazione economica delle Buone Pratiche proposte, per misurare oneri e benefici sulla gestione aziendale, soprattutto in previsione della loro introduzione negli interventi di programmazione regionale e della applicazione nelle relazioni di filiera.

Divulgazione e promozione delle buone pratiche sviluppate per ridurre le emissioni di Ghg agli agricoltori, ai tecnici del settore, agli studenti delle scuole tecniche e delle università, ma anche ai cittadini consumatori.

Database Modifica

Uno degli obiettivi del progetto Climate ChanegE-R è la raccolta di dati sui sistemi agricoli dell'Emilia-Romagna per la costituzione di un data base.

Il database del progetto Climate ChangE-R (azione A2) è stato curato da ARPA Emilia-Romagna e contiene una raccolta di dati tecnici dei sistemi agricoli emiliano romagnoli messi a disposizione dai partner del progetto. Si tratta di dati finalizzati al calcolo dell'LCA e più in generale delle emissioni di GHG (Gas clima alteranti), nelle specifiche condizioni della regione Emilia-Romagna.

Questa prima versione della banca dati include sia i dati raccolti dai partner prima dell'inizio del progetto (Tipo 1), sia i dati tecnici raccolti durante il primo anno di attività 2014 (Tipo 2 ).

Più in dettaglio i dati di Tipo 1 includono:

  • 3200 cicli di produzione per le colture di cui al progetto (frutticole, orticole, cereali e colture foraggere) con dati agronomici, fertilizzazioni e trattamenti con fitofarmaci, raccolti da 765 aziende agricole nel corso del 2009-2010-2011;
  • 7000 analisi chimiche degli alimenti e diete da allevamenti della regione Emilia-Romagna;
  • Analisi chimica di 339 fanghi bovini;
  • 38 determinazioni BMP di bovini.

I dati di Tipo 2 comprendono un primo campione di dati raccolti nel primo anno di attività del progetto in alcune aziende dimostrative: 2 aziende orticole, 2 aziende frutticole e 1 azienda da latte.

Nei prossimi aggiornamenti del database verranno completate le informazioni relative a tutte le aziende dimostrative.

All'interno del file .zip scaricabile oltre al database sono contenute le informazioni descrittive di struttura e contenuti dei campi. Prima di usare il database estrarre i file in una cartella Windows.

Comunicazione Modifica

Le azioni di comunicazione e diffusione del progetto hanno l’obiettivo principale di promuovere conoscenza e sensibilità verso il tema dei cambiamenti climatici e delle produzioni agricole sostenibili, ovvero che emettono un ridotto quantitativo di gas serra in atmosfera.

Durante i tre anni del progetto, una serie di azioni di comunicazione saranno rivolte ai consumatori, in particolare ai cittadini emiliano­romagnoli e agli studenti di discipline legate all’agricoltura, e si focalizzeranno su contenuti e messaggi educativi e divulgativi. Contemporaneamente altre azioni di comunicazione saranno improntate a veicolare informazioni specialistiche rivolte ai tecnici di settore, agli agricoltori e ai rappresentanti delle loro forme associative.

Le azioni sul consumatore inizieranno già dal primo anno, mentre le azioni di informazione tecnica, collegate ai risultati raccolti in aziende agricole selezionate, saranno sviluppate a partire dalla campagna agricola 2014/2015.

Alla progettazione e realizzazione delle azioni di comunicazione e diffusione contribuiranno attivamente tutti i partner del progetto secondo le proprie specifiche competenze. In particolare, le azioni rivolte ai consumatori saranno sviluppate con il contributo di Coop, che, nel suo ruolo di cooperativa di consumatori, ha già attivi canali di comunicazione in grado di raggiungere un gran numero di potenziali utenti.

Fonti Modifica



Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale