FANDOM


L'irrigazione a goccia o "irrigazione localizzata" (nota in inglese come drip irrigation o microirrigation) è un metodo di irrigazione che somministra lentamente acqua alle piante, sia depositando l'acqua sulla superficie del terreno contigua alla pianta o direttamente alla zona della radice. Questo avviene attraverso un sistema a rete che comprende: valvole, condotte e vari tipi di microsprayer e/o gocciolatori. L'obiettivo è quello di minimizzare l'utilizzo dell'acqua (vedi sotto). L'irrigazione a goccia può impiegare sia degli microspruzzatori (microsprayer), con i quali si emettono dei getti di acqua sottili che bagnano una piccola area di suolo nelle vicinanze della pianta, o anche gocciolatori. L'irrigazione a goccia viene generalmente utilizzata nelle coltivazioni arboree ma si sta rapidamente diffondendo anche nelle colture ortive o industriali (pomodoro da industria). L'irrigazione a goccia superficiale o SDI (Surface Drip Irrigation) utilizza, per distribuire l'acqua nella superficie di terreno accanto alle piante, delle ali gocciolanti, tubi nei quali sono inseriti microspray o gocciolatori, che possono essere rigide nel caso debbano durare più anni e pertanto destinate alle colture arboree, o flosce più comuni per le colture annuali. Un sistema molto avanzato d'irrigazione a goccia, ancora poco diffuso in Italia, prevede l'interramento delle ali gocciolanti in modo che i gocciolatori si possano trovare a diretto contatto con l'apparato radicale e nello stesso tempo evitare l'intralcio dei tubi, che altrimenti sarebbero posti superficialmente, alle operazioni colturali.

L'irrigazione a goccia si sta diffondendo molto velocemente sia nelle aree dove la risorsa idrica è limitata perché consente di risparmiare acqua, sia in altre zone per l'impiego di minore manodopera per le operazioni d'irrigazione e perché con essa è possibile conseguire migliori risultati produttivi.

File:Irrigation dripper.jpg


Storia Modifica

L'irrigazione a goccia veniva utilizzata sin dai tempi antichi riempiendo d'acqua dei contenitori in argilla che permetteva all'acqua di filtrare lentamente nel terreno. L'irrigazione moderna a goccia comincia il suo sviluppo in Germania nel 1860 quando degli agronomi cominciarono a sperimentate con la subirrigazione usando tubature in argilla per creare dei sistemi combinati di irrigazione e di drenaggio. Nel 1913, E.B. House, ricercatore della Colorado State University ebbe successo nell' applicare acqua alla zona radicale delle piante senza dover incrementare il livello della falda freatica. Tubi forati vennero introdotti in uso in Germania negli anni venti e nel 1934, O.E. Robey eseguiva esperimenti con tubature fatte di tessuto poroso (canvas) nella Michigan State University.

Con l'avvento delle plastiche moderne durante e dopo la Seconda guerra mondiale, grossi miglioramenti nella irrigazione a goccia diventarono possibili. Microtubi costruiti in vari tipi di plastica e vari tipi di emissori cominciarono ad essere usati nelle serre in Europa e negli USA.

Perfezionamento dell'irrigazione a goccia in Israele Modifica

File:VineyardDrip.JPG

Una nuova tecnologia di irrigazione a goccia venne poi introdotta in Israele da Simcha Blass e da suo figlio Yeshayahu. Negli anni trenta, un agricoltore gli fece notare un grosso albero, che cresceva nel retro della sua proprietà “senza acqua”. Blass notò una perdita di piccole gocce d'acqua da un tubo. Questa vista di piccole gocce che penetravano nel suolo e facevano crescere un albero gigante gli rimase impressa nella mente. Il metodo Blass, invece di rilasciare l'acqua attraverso numerosi orifizi, facilmente ostruibili da piccole particelle, faceva passare e rallentare l'acqua attraverso dei tubi "di filtrazione" più larghi e più lunghi che per frizione (e per la legge dei fluidi, il flusso Q = v . s 2) e grazie alla legge di Laplace aumentava la pressione dell'acqua applicata alla pareti di un emissore in plastica porosa.

Il primo sistema sperimentale di questo tipo venne installato nel 1959 in Israele da Blass, dove Lui stesso sviluppò e brevettò il primo metodo pratico di gocciolatore per irrigazione a goccia di superficie. Questo metodo ebbe molto successo e di conseguenza il suo impiego, presto si estese (anni sessanta) all'Australia, Nord America e Sud America.

Il "nastro gocciolatore" Dew Hose Modifica

Negli Stati Uniti, verso il 1960, venne creato il primo "nastro gocciolante", denominato Dew Hose, che veniva sviluppato da Richard Chapin (primo sistema installato nel 1964), vedere (in inglese) [1] .

Componenti e funzionamento Modifica

I principali componenti degli impianti d'irrigazione a goccia sono: una fonte irrigua (generalmente un pozzo o un canale), una pompa che permettere di spingere l'acqua dalla fonte fino alla coltura da irrigare; una condotta di adduzione che porta l'acqua dalla fonte al campo che deve essere irrigato; un gruppo di regolazione e filtraggio che serve ad aprire chiudere l'impianto e prevenire le occlusioni dei gocciolatori; un tubo di testata che scorre lungo la testata dei campi ed infine le ali gocciolanti, sulle quali sono inseriti i gocciolatori, che trasportano l'acqua nelle immediate vicinanze delle piante.

I sistemi di irrigazione a goccia possono essere azionati manualmente oppure da sistemi automatici che implicano un dosatore con valvole a controllo elettronico o idraulico.

I grossi impianti d'irrigazione a goccia impiegano opportune tipologie di filtro per prevenire l'intasamento dei gocciolatori. Attualmente esistono nuove tecnologie che minimizzano l'occlusione. Molti gocciolatori in commercio ad uso agricolo hanno al loro interno un micro sistema di filtraggio ma questo non esclude automaticamente la necessità di filtraggio dell'acqua con un apposito gruppo di filtraggio posto a monte del tubo di testata.

Alcuni sistemi residenziali vengono installati senza filtri addizionali dal momento che l'acqua potabile arriva già filtrata dagli impianti di trattamento dell'acqua. La necessità o meno di effettuare la filtrazione dell'acqua negli impianti a goccia comunque dipende dalla quantità e qualità di particelle sospese nell'acqua d'irrigazione. Tale parametro può essere conosciuto facendo eseguire specifiche analisi di laboratorio sull'acqua irrigua.

Vantaggi Modifica

Se appropriatamente progettati, installati e gestiti, i sistemi di irrigazione a goccia possono aiutare ad ottenere un buon risparmio dell'acqua riducendo l'evapotraspirazione ed il drenaggio in profondità dal momento che l'acqua può essere somministrata con maggiore precisione alle radici delle piante rispetto quanto accade nei sistemi di irrigazione a pioggia o a scorrimento. Questo non esclude che si siano registrate un certo numero di installazioni sistemi male disegnate o gestite che si sono dimostrati dei costosi e spesso colossali fallimenti. In linea generale, tuttavia, un impianto ben progettato e una tecnica irrigua adeguata in grado di massimizzare tutte le potenzialità dell'irrigazione a goccia è in grado di esplicare notevoli vantaggi:

  1. maggiore uniformità di distribuzione dell'acqua con un maggior contenimento gli sprechi
  2. maggiore facilità operativa
  3. migliore predisposizione all'automazione degli impianti
  4. possibilità di esplicare la massima potenzialità della distribuzione dei concimi nell'acqua d'irrigazione (fertirrigazione)
  5. maggiore risparmio energetico
  6. minore compattamento del terreno
  7. possibilità di veicolare alcuni particolari tipi di fitofarmaci nell'acqua irrigua evitando che questi vengano in contatto con le piante o si disperdano nell'aria
  8. possibilità di applicare dosi piccole di acqua molto frequentemente andando maggiormente incontro alle esigenze delle piante.

In quelle regioni dove le forniture d'acqua sono fortemente limitate possono non esservi risparmi consistenti ma un aumento della produzione a parità di utilizzo delle stesse quantità d'acqua. In questi casi si conseguirà un maggiore rendimento di utilizzazione dell'acqua (quintali di produzione agricola/metri cubi di acqua consumati) rispetto alla distribuzione a pioggia e ancor maggiore rispetto a quella per infiltrazione da solchi o a scorrimento.

In regioni molto aride oppure nei suoli sabbiosi, con l'irrigazione a goccia si possono distribuire dosi molto basse di acqua frequentemente, conseguendo dei buoni risparmi idrici.

L'irrigazione a goccia viene utilizzata da aziende agricole, vivai commerciali, e nei giardini delle residenze urbane.

I kit completi d'irrigazione commerciale per giardini domestici stanno diventando sempre più popolari ed economici e consistono spesso di un timer, un tubo dell'acqua e da vari tipi di emitter (in Italiano "gocciolatori").

Fertirrigazione (in inglese fertigation) Modifica

Generalmente le piante hanno necessità di assorbire nutritivi (concimi) in maniera abbastanza continua durante tutto il ciclo colturale, invece i momenti in cui i concimi, in forma solida, possono essere somministrati sono al massimo 3 o 4 volte. Spesso la somministrazione del concime alle piante diventa inefficace in quanto il momento in cui questo può essere distribuito non coincide il periodo in cui le piante hanno massima necessità di nutritivi. Un modo per ovviare a questi inconvenienti è distribuire il concime, opportunamente disciolto in acqua, nell'impianto d'irrigazione a goccia. Questa tecnica, sebbene implichi notevole perizia tecnica, permette di assecondare maggiormente con i concimi le richieste di nutritivi durante tutto il ciclo della pianta. Questa procedura è stata chiamata fertigation (in italiano fertirrigazione). La chimigazione (applicazione di pesticidi ed altri agenti chimici come il cloro oppure l'acido solforico), ma anche la fertirrigazione, utilizzano apparecchiature di iniezione chimica come pompe a diaframma, pompe a pistone, oppure tubi venturi.

Distinguiamo due tipologie principali di fertirrigazione:

  • Applicazioni discontinue in cui i fertilizzanti vengono somministrati alla coltura con l'acqua d'irrigazione ma non in tutte le irrigazioni e comunque un numero di volte maggiore rispetto alla concimazione tradizionale (concimi solidi distribuiti al terreno).
  • Applicazioni continue, in questo caso il concime viene introdotto nell'impianto d'irrigazione a dosi notevolmente più basse ma ad ogni irrigazione e, per ogni irrigazione, la distribuzione del concime dura per la maggior parte della durata dell'irrigazione. Quest'ultimo metodo, sebbene più complicato, consente notevoli risparmi di concime e minori stress alle piante. Per una descrizione dettagliata sulla tecnica della fertirrigazione con applicazioni continue vai a http://www.irri.it/docs/fertirrigazione.pdf .

Bibliografia Modifica

  • (in inglese) Irrigation, 5th Edition, editore Claude H. Pair, pubblicato dalla Irrigation Association, 1983
  • (in inglese) Trickle Irrigation for Crop Production, F.S. Nakayama and D.A. Bucks, editors, pubblicato da Elsevier, 1986, ISBN 0-444-42615-9
  • (in inglese) S. Blass, Water in Strife and Action (Hebrew), pubblicato da Massada limited, Israel, 1973

Voci correlate Modifica


Collegamenti esterni Modifica

Filmati sull'irrigazione a gocciaModifica



Abitare Portale Abitare: accedi alle voci di Verdiana-Wikia che trattano di Abitare
Mangiare Portale Mangiare: accedi alle voci di Verdiana-Wikia che trattano di Mangiare

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.