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File:Hyperloop.png

L'Hyperloop è un mezzo di trasporto superveloce proposto dall'imprenditore statunitense Elon Musk, fondatore di Paypal, SolarCity, Tesla e SpaceX. Il 12 agosto 2013 Musk ha segnalato via twitter il link a un documento di 57 pagine che analizza il progetto.[1]

Il progetto è stato presentato come open source, incoraggiando il contributo di altri individui o gruppi.[2]

CaratteristicheModifica

L'Hyperloop è stato pensato per trasportare passeggeri (e opzionalmente anche automobili) tra le città di San Francisco e Los Angeles (distanza di circa 600km) in 2134 secondi (35 minuti) viaggiando per gran parte del tragitto a 1220km/h.[3]

Il costo dell'intero sistema è stimato in circa 6 miliardi di dollari USA (circa un decimo dei 68,4 miliardi stimati per la realizzazione del progetto "California High-Speed Rail" di alta velocità ferroviaria.[4] Riguardo ai consumi energetici di esercizio, coprendo l'intero percorso con un impianto fotovoltaico si produrrebbero in media 57 MW, superiori alle richieste del sistema (21 MW).[5] Si è stimato inoltre un prezzo del biglietto di 20 dollari, considerando 7.4 milioni di passeggeri annui (calcolati pensando a capsule da 28 posti che partono ogni 30 secondi) per far fronte in 20 anni al costo del sistema.[6]

Altra caratteristica peculiare dell'Hyperloop è la grande tolleranza ai movimenti tettonici lenti, ai terremoti (frequenti in California) e alla dilatazione/contrazione dei materiali dovuta alle escursioni termiche.[7]

Descrizione generaleModifica

L'Hyperloop è composto da una infrastruttura di supporto e da più capsule mobili lungo la stessa che trasportano i passeggeri. In questo senso l'Hyperloop si può considerare un'evoluzione del trasporto ferroviario: l'Hyperloop sostituisce la coppia di binari (andata e ritorno) con una coppia di tubi paralleli, dentro i quali viaggiano le capsule mobili. La coppia di tubi è sospesa su piloni dell'altezza di circa 6 metri. Il diametro di ciascun tubo è di 2.2 metri (versione trasporto solo passeggeri) e di 3.3 metri (versione trasporto auto + passeggeri).[8] Sulla sommità dei tubi sono posizionati i pannelli solari che forniscono l'energia per rendere il sistema di trasporto energeticamente indipendente.[9] Le capsule fluttuano senza contatto con le superfici interne dei tubi, grazie ad un sistema a "cuscino d'aria" (un principio molto simile a quello dei tavoli da hockey che si trovano in molte sale giochi). L'alta velocità delle capsule è resa possibile dalla bassa pressione dell'aria nei tubi parzialmente "svuotati" con un sistema di pompe; questo permette alle capsule di "slittare" con un attrito bassissimo all'interno dei tubi. La velocità iniziale è impressa alle capsule da uno (o più) acceleratori magnetici lineari; una volta "lanciata" ciscuna capsula slitta a velocità costante all'interno del tubo. Quando la capsula giunge a destinazione, viene decelerata e fermata sempre mediante un acceleratore magnetico lineare (che in caso di decelerazione produce energia elettrica mettendola a disposizione per la partenza di un'altra capsula).[10]

Attrito con l'ariaModifica

Una delle principali criticità di qualsiasi mezzo di trasporto veloce è rappresentato dall'attrito con l'aria: esso cresce quadraticamente con la velocità del mezzo, e pertanto la potenza necessaria cresce in modo proporzionale al cubo della velocità. Per esempio se si desidera arrivare a destinazione in metà tempo, è necessario raddoppiare la velocità, contrastare il quadruplo dell'attrito con l'aria ed erogare 8 volte più potenza.[11]

Gli aerei, ad esempio, salgono in alta quota per beneficiare di un'aria meno densa. Analogamente Hyperloop ricrea una condizione favorevole a bassa quota, svuotando parzialmente la coppia di tubi e creando quindi un ambiente che agevola al trasporto veloce. Tutte le caratteristiche tecniche di Hyperloop sono strettamente dipendenti e connesse a questa scelta iniziale ed alle problematiche che essa comporta "a cascata".[11]

Per diminuire l'attrito all'interno dei tubi viene ricreata una pressione di circa 100Pa. Questo obiettivo è più realistico rispetto al vuoto totale ricercato in altri progetti; questo perché tollera minime infiltrazioni dall'esterno e può essere raggiunto e mantenuto attraverso un sistema di pompe già disponibili sul mercato ed oggi impiegate ad altri scopi.[11]

Storia e sviluppo Modifica

Il risorto interesse nella tecnologia Vactrain è dovuto alla disponibilità di tecnologie un tempo assenti, tra cui quelle che permettono di portare e mantenere i lunghi tubi di trasporto a bassa pressione e quelle che permettono di realizzare lunghi motori elettrici lineari.

2016: primo prototipo Modifica

L'11 maggio 2016 è stato realizzato in Nevada un primo prototipo parziale in scala 1:1, consistente in un carrello che ha raggiunto una velocità di 186 Km/h dopo un'accelerazione di due secondi. Non essendo stato realizzato un sistema di frenatura, il carrello è stato fermato usando sacchi di sabbia[12][13][14].

Collaborazione con le ferrovie russe Modifica

Sempre a maggio 2016 è stato reso pubblico che le ferrovie russe avvieranno una collaborazione con Hyperloop Technologies Inc. per studiare un collegamento tra Mosca e San Pietroburgo.[15] Inoltre, a margine dell'11° World Congress on Railway Research tenutosi a Milano il 31 maggio 2016, anche l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, ha dichiarato che Ferrovie, benché in Italia, per la morfologia del territorio, tale tecnologia sia di difficile applicazione, collaborerà al progetto di sviluppo di Hyperloop[16].

Aziende Modifica

Progetti Modifica

  • Progetto Los Angeles - San Francisco
  • Progetto Budapest - Bratislava[18]
  • Progetto Dubai - Abu Dhabi[19]
  • Progetto Mosca - San Pietroburgo[20]
  • Progetto Corsica - Sardegna[21]
  • Studio di Fattibilità: Toronto - Montreal[22]


Note Modifica

  1. Davide Comunello. Hyperloop - Il 12 agosto la visione di Elon Musk da 1000 km/h. quattroruote.it, 18 luglio 2013. URL consultato in data 13 agosto 2013.
  2. Hyperloop Alpha, op. cit., pp. 56-57
  3. Hyperloop Alpha, op. cit., p. 41
  4. Hyperloop Alpha, op. cit., p. 8
  5. Hyperloop Alpha, op. cit., pp. 32-33
  6. Hyperloop Alpha, op. cit., p. 6
  7. Hyperloop Alpha, op. cit., p. 5, 54
  8. Hyperloop Alpha, op. cit., pp. 25-26
  9. Hyperloop Alpha, op. cit., p. 5, 26
  10. Hyperloop Alpha, op. cit., p. 6, 10, 32-35
  11. 11,0 11,1 11,2 Hyperloop Alpha, op. cit., p. 12
  12. [1].
  13. [2].
  14. Hyperloop, treno green alla velocità del suono. "Primo passeggero nel 2019", in «la Repubblica», 13 maggio 2016.
  15. Anche la Russia vuole costruire un Hyperloop, in «wired.it». URL consultato in data 10-11-2016.
  16. Treno Hyperloop in Italia? Difficile, ma Ferrovie collabora, in «tomshw.it», 31-05-2016. URL consultato in data 10-11-2016.
  17. Hyperloop sbarca in Europa: "Così andrete a 1000 all’ora", in «Repubblica.it», 2017-06-08. URL consultato in data 2017-06-10.
  18. L'Europa sogna il treno Hyperloop: da Bratislava a Vienna e Budapest in 8-10 minuti, in «repubblica.it», 15-03-2016. URL consultato in data 10-11-2016.
  19. Hyperloop One: il treno che viaggia a 1.100 Km/h sarà realtà a Dubai, in «hwupgrade.it», 09-11-2016. URL consultato in data 10-11-2016.
  20. Anche la Russia vuole costruire un Hyperloop, in «wired.it». URL consultato in data 10-11-2016.
  21. Dalla Corsica alla Sardegna "sparati" dentro tubi subacquei: il rivoluzionario progetto Hyperloop, in «unionesarda.it», 13-01-2017. URL consultato in data 13-01-2017.
  22. Vito, l’italiano del supertreno capace di viaggiare a 1.200 all’ora, in «"corriere.it», 27-02-2017. URL consultato in data 27-02-2017.

Bibliografia Modifica

  • AA.VV. (2013). Hyperloop Alpha  (in inglese). URL consultato in data 15 agosto 2013.

Collegamenti esterni Modifica

Fonti Modifica



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