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Gianni (Giovanni) Becattini (Firenze, 24 marzo 1951) è un imprenditore italiano.

Gianni Becattini (Giovanni all'anagrafe) fu un precursore dell'informatica italiana. Nato a Firenze nel 1951, manifestò precocemente interesse per l'elettronica, partendo dalla radio a Galena del nonno Raffaello.

Nel 1967 pubblicò il suo primo, elementare, progetto sulla rivista CQ elettronica.

Nel 1973, con l'amico Claudio Boarino, si costruì un computer in casa, cosa che all'epoca appariva tanto fantascientifica quanto impossibile. Il primo tentativo, fallito, fu di costruire una memoria a tamburo magnetico basandola sulla meccanica di un apparato “eco acustico” nato per essere impiegato da complessi musicali, così come fallito fu il tentativo di acquistare un gruppo memoria a nuclei magnetici da un istituto universitario di Firenze.

La prima idea era quella di realizzare la CPU con integrati TTL,ma si decise di integrare come unità di calcolo uno dei nuovi chip per calcolatrice tascabile.

Becattini aveva bisogno di uno sponsor e lo cercò nella stessa rivista CQ Elettronica, all'epoca guidata dall'ingegnere Marcello Arias, che lo prese a benvolere e che Becattini continuò a considerare suo Maestro, non solo nella tecnica, ma anche di vita. L'ingegnere Arias e l'ingegnere Gian Vittorio Pallottino, che scriveva su CQ con lo pseudonimo di Vito Rogianti, lo presentarono all'ing. Ettore Accenti che rappresentava la Intel in Italia. Gianni Becattini fu tra i primi a ricevere un campione del microprocessore Intel 8080, che divenne la base del progetto del computer casalingo.

Nel 1974 esce sul mercato il micro F8 della Fairchild Semiconductors e Becattini se ne interessò; dopo pochi mesi il Child 8, viene presentato.

Micropi Modifica

Per produrlo, Becattini crea la Micropi, con sede nella sua camera di studente e ne vende rapidamente. La Micropi cresce e si sposta nei locali di via Montebello a Firenze; a Becattini si aggiungono i soci Stefano Giusti, suo compagno di studi, e l'ingegnere Franco Pirri, docente universitario. Il nome, già utilizzato da un'altra azienda, viene cambiato in General Processor.

Nel 1975 viene creato il Child Z, che incontra subito successo. Nel 1976 Becattini crea il Modello T, con cui la General Processor diventa un'azienda industriale e si trasferisce in via del Parlamento Europeo.

In parallelo all'attività professionale, Becattini continua a produrre creazioni per gli hobbisti che lo seguono ancora su CQ Elettronica e nel 1981 nasce il G5. Anch'esso fu un successo.

SUMUS Modifica

Nel 1982 Becattini decide di dedicarsi all'importazione e alla vendita,a causa della creazione dei portatili. Fonda così la SUMUS, che ottiene notevole successo ma la cui attività si arresta nel 1985 a causa di gravi problemi di salute di uno dei soci.

Da questo punto in poi e per molti anni, Becattini si dedica esclusivamente alla progettazione per conto di importanti aziende industriali, basando molti progetti sul GBASIC, fino a realizzare, nel 1993, il sistema operativo Mxm.

AEP ticketing Modifica

Nel 1998 Becattini fonda l'azienda conosciuta oggi come AEP Ticketing solutions, che opera nella progettazione di apparati e sistemi per la bigliettazione elettronica, di cui è oggi Amministratore Delegato, con la responsabilità del Marketing e della Ricerca & Sviluppo.

CitazioneModifica

« “oltre ovviamente alle opportunità e alle capacità, una profonda inferiorità culturale, anche sul piano economico/finanziario. Quello che era normale patrimonio degli studenti americani, noi dovevamo conquistarcelo giorno per giorno. Questo deve essere quindi uno stimolo per i giovani per investire sulla propria formazione.”

 »

(Gianni Becattini)

Collegamenti esterniModifica

Fonti Modifica



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