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Essere Animali
Tipo no-profit
Fondazione Settembre 2011
Scopo Diritti animali
Sede Milano
Motto Diverse specie un solo pianeta
Sito ufficiale

Essere Animali, con sede a Milano, è un’associazione no-profit animalista italiana fondata nel 2011 da un gruppo di attivisti impegnati da anni nel campo dei diritti animali.

Lo scopo dell'associazione è promuovere un cambiamento sociale e politico volto a superare lo specismo, discriminazione che, al pari del sessismo o del razzismo, ritiene degli individui inferiori solo per il fatto di appartenere a una specie diversa da quella umana. Mission di Essere Animali è la diffusione di una cultura della relazione tra gli uomini e gli animali basata sul rispetto e sulla conoscenza che bandisca ogni forma di maltrattamento e di sfruttamento.[1]

Essere Animali è presente in varie città del territorio nazionale.

Attività Modifica

Essere Animali conduce la propria attività di sensibilizzazione attraverso diverse strategie comunicative. Tra i campi principali: organizzazione di punti informativi, campagne di protesta, azioni dimostrative, atti di disobbedienza civile, salvataggio di animali a volto scoperto (open rescue), investigazioni nei luoghi dello sfruttamento animale e diffusione e promozione della cultura vegan.

Inchieste Modifica

Dal 2011 Essere Animali ha realizzato e diffuso indagini al fine di documentare e rendere noti al pubblico diversi settori dello sfruttamento degli animali nella nostra società. La maggior parte di queste immagini sono state riprese tramite l’utilizzo di telecamere nascoste e di attivisti infiltrati sotto copertura. Questo ha permesso di rendere visibili, spesso per la prima volta, situazioni altrimenti inaccessibili all’opinione pubblica.

Fabbriche di uova Modifica

Nel 2011 Essere Animali realizza l’indagine Fabbriche di uova all’interno di trenta allevamenti intensivi di galline ovaiole in Emilia-Romagna, regione che costituisce circa il 10% della produzione nazionale. Le immagini diffuse ritraggono situazioni di sofferenza e sovraffollamento: gli animali stipati in piccole gabbie presentano evidenti segni di dolore fisico (infezioni e malformazioni diffuse) e piscologico (plumofagia e aggressività interspecifica).

Fabbriche di carne Modifica

Oltre un anno di riprese in cinquanta allevamenti di suini in Italia hanno portato alla luce le condizioni di vita degli animali impiegati nella filiera di produzione della carne suina. Nel 2013 sono stati oltre 12 milioni[2] i maiali uccisi per scopi alimentari in Italia . Le immagini diffuse riportano animali feriti, piccoli schiacciati dalle madri rinchiuse nella gabbie di contenzione a cui è impossibile ogni movimento, atti di cannibalismo tra i soggetti dovuti allo stress e alle privative condizioni di stabulazione.

Morire per una pelliccia Modifica

Ogni anno circa 170000[3] visoni sono uccisi dall’industria della pellicceria italiana. Con l’utilizzo di telecamere nascoste, Essere Animali in diciotto mesi di lavoro, ha documentato l’intero ciclo di vita dei visoni nei venti allevamenti distribuiti sul territorio nazionale riprendendo per la prima volta l’uccisione degli animali con la collaborazione di un attivista infiltrato sotto copertura in un allevamento del nord Italia. La pubblicazione del video ha sancito l’inizio della campagna Visoni Liberi tutt’oggi in corso è volta all’abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia in Italia.

Safari Ravenna Dossier. Animali in cattività per business Modifica

Nel giugno 2013 Essere Animali tramite un servizio al Tg1[4] diffonde l’indagine Safari Ravenna Dossier condotta all’interno dello zoo di proprietà Alfa3000 sorto nel 2012 nelle adiacenze dal parco divertimenti Mirabilandia. Le immagini trasmesse oltre a criticare i fini didattici dichiarati dalla struttura e, più in generale, l’utilizzo di esseri viventi a fini espositivi, riprendono, tra le altre cose, i visitatori intenti a dare liberamente cibo agli animali. Il dossier è stato supportato dal parere di autorevoli esperti nel campo dell’etologia, come Roberto Marchesini, della biologia e della psicologia uniti nel sottolineare sia la diseducatività di queste strutture sia il maltrattamento subito dagli animali forzati a vivere in un ambiente a loro non naturale e continuamente esposti al passaggio di autoveicoli.

Viaggi senza ritorno Modifica

L’Italia è il primo paese europeo per consumo di carne di cavallo. Nel settembre 2014 la trasmissione Striscia la notizia diffonde un estratto dell’investigazione Viaggi senza ritorno dove Essere Animali documenta la tratta che coinvolge i cavalli dalla Polonia, paese dove questi animali vengono acquistati in fiere e mercati, fino alla Puglia dove, stremati da oltre trenta ore di viaggio, arrivano per la macellazione. Le immagini riprendono la sofferenza degli animali sia durante la breve sosta obbligatoria al confine tra Italia e Slovenia sia all’arrivo al macello dove coscienti di ciò che sta per succedere vengono condotti verso la morte. Anche questa indagine è stata supportata dal parere di etologi di fama internazionale come Marc Bekoff. Con oltre 100mila visualizzazioni sul canale You Tube, Viaggi senza ritorno è la seconda indagine sullo sfruttamento animale più vista in Italia dopo Fabbriche di uova.

Progetti attivi Modifica

Campagna Visoni Liberi Modifica

Con la diffusione dell’indagine Morire per una pelliccia, Essere Animali ha lanciato la campagna nazionale Visoni Liberi volta al raggiungimento dell’abolizione dell’allevamento di animali da pelliccia in Italia. Obiettivo che allineerebbe l'Italia alla legislazione vigente in materia in molti altri paesi europei che hanno deciso di vietare sul loro territorio nazionale un’industria che causa la sofferenza e la morte di milioni di animali (visoni, volpi, cincillà) ogni anno. Nel novembre 2013 una delegazione di Essere Animali insieme a altri esponenti delle maggiori associazioni animaliste italiane ha consegnato al presidente del senato Pietro Grasso[5] le prime 70mila firme raccolte che testimoniano la volontà degli italiani di porre fine a questa crudele pratica. Sempre nel dicembre 2013 Essere Animali tramite il portale del Corriere della Sera[6] diffonde un video che documenta la liberazione in natura di tre visoni prelevati da un allevamento italiano. Nel rivendicare pubblicamente tale gesto di disobbedienza civile – fatto che accade per la prima volta in Italia – l’associazione mostra animali nati e cresciuti in cattività finalmente a contatto con il loro ambiente naturale che seppur a loro ignoto, sono in grado fin da subito di apprezzare.

Note Modifica

  1. Chi siamo
  2. Dati Istat
  3. Dati European Fur Breeders' Association (EFBA)
  4. Servizio di Roberta Badaloni del 15 giugno 2013
  5. Fonte Lav
  6. Articolo di Beatrice Montini del 17 dicembre 2013

Voci correlate Modifica

Collegamenti esterni Modifica

Fonti Modifica



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