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« Resta di stucco, è un barbatrucco »

Barbapapà (Barbapapa) è il nome del protagonista (e, per estensione, di tutta la sua famiglia) di una serie a fumetti apparsa in Francia nel corso degli anni settanta e di numerose opere di animazione realizzate successivamente in Giappone.

Barbapapa

StoriaModifica

Il fumetto di Barbapapà, considerato una delle prime opere portatrici di un messaggio ecologista, nacque dalla fantasia di due autori, l'architetto e designer francese Annette Tison e il professore di matematica e biologia americano Talus Taylor, marito e moglie, che all'epoca risedevano a Parigihttp://www.naughtykitty.org/barbapapa/barbauthor.html.

La loro creazione - avvenuta piuttosto casualmente in un bistrò parigino - viene fatta risalire al 1969, ovvero sull'onda del maggio francese che scosse le coscienze giovanili di un'intera generazione. Le serie a fumetti furono pubblicate dapprima in Francia e in seguito tradotte in tutto il mondo.

I disegni animati furono invece quasi completamente realizzati in Giappone, ad eccezione del primo lungometraggio, frutto di una coproduzione tra estremo oriente e Olanda http://www.imdb.com/title/tt0304999/. La successiva serie animata (バーバパパ, Baabapapa, di 150 episodi da 5 minuti ciascuno, suddivisi in tre stagioni) fu interamente prodotta in Giappone, dalla K&S e dalla Top Craft, casa di produzione nota, tra le altre cose, per aver annoverato tra i suoi ranghi buona parte dello staff del futuro Studio Ghibli.

In Italia la serie fu trasmessa a partire dal febbraio 1978 da Rai Due, diventando a tutti gli effetti il terzo anime giapponese dopo Heidi e Vickie il Vichingo a sbarcare nel nostro paese. Una nuova serie, "Barbapapà in giro per il mondo" (バーバパパ 世界をまわる, Baabapapa sekai wo mawaru), è stata realizzata nel 1999 dallo Studio Pierrot, noto in Italia soprattutto per le sue "maghette" (Creamy, Magica Emi) e dalla Kodansha. I 50 episodi di cinque minuti sono andati in onda da noi su Rai Uno nel 2002 [1].

Le avventure di BarbapapàModifica

Le prime avventure di Barbapapà e della sua famiglia sono narrate nel lungometraggio animato "Le avventure di Barbapapà", del 1973, che raccoglie e riassume il contenuto dei primi quattro albi a fumetti pubblicati sino ad allora.

« Per quanto indirizzate ad un pubblico infantile, le vicende affrontano temi complessi come quelli della diversità e dell'[ecologia]. Barbapapà - una sorta di grosso ed amichevole blob a forma di pera dal curioso colore rosa - nasce spuntando dal sottosuolo del giardino di una normale casa di provincia.

L'arrivo di questo essere alto quanto la loro casa spaventa non poco gli adulti che vi risiedono. Tutt'altra reazione hanno invece i due bambini che vi abitano, Francesco e Carlotta (in originale "François" e "Claudine"), che diventeranno i primi amici di Barbapapà.

Dal canto suo il curioso essere sarà per loro uno speciale compagno di giochi: caratteristica principale di Barbapapà è infatti quella di modellare a suo piacimento il proprio corpo, assumendo la forma della cosa o dell'animale più indicato per risolvere una situazione. La trasformazione è sempre accompagnata dalla frase che diventerà il vero e proprio tormentone della serie: "Resta di stucco: è un barbatrucco" »

Barbapapà all'inizio è un emarginato, vittima della diffidenza della società degli adulti, che spesso lo allontanano intimoriti dal suo aspetto inedito e dalle sue dimensioni colossali, anche se nel corso del tempo, la sua versatile peculiarità che gli permette le trasformazioni più disparate, si rivelerà essere preziosa per sbrogliare problemi, salvare vite umane, riacciuffare gli animali fuggiti da uno zoo e tanto altro ancora. Guadagnatasi la fiducia del mondo in cui vive, il secondo grave problema che gli si prospetta è quello della solitudine: egli infatti è l'unico essere della sua specie che si conosca.

Con l'aiuto degli inseparabili amici Francesco e Carlotta, Barbapapà parte per uno stralunato e poetico viaggio alla ricerca di una "Barbamamma". Incastrato dentro una piccola roulotte trainata dalla bicicletta dei due amici, Barbapapà tocca i principali paesi del mondo. La ricerca si conclude felicemente proprio nella casa dei due bambini: dallo stesso giardino da cui un giorno è misteriosamente spuntato lui, nasce infatti anche la Barbamamma (in francese "Barbamama"), dalle forme più aggraziate, più "femminili", di colore nero e con una vezzosa coroncina di fiori in testa.

La famiglia BarbapapàModifica

Barbapapà e Barbamamma decidono dunque di crearsi una famiglia: apprendiamo che i loro piccoli nascono da uova deposte nello stesso terreno che ha dato loro i natali. Dall'unione dei due nascono quindi sette barbabebé, ognuno con una caratteristica ben definita:

  • Barbabella (in originale "Barbabelle"): è viola. È la vanitosa della famiglia : ama i gioielli e i profumi e odia gli insetti.
  • Barbaforte (in originale "Barbadur"): è rosso. È lo sportivo della famiglia: combattivo e ribelle contro i soprusi. Dotato di mantellina e lente alla maniera di Sherlock Holmes, ha anche il pallino di essere un bravo detective, e svolge le sue indagini con il fratello Barbabravo e la cagnetta Lolita.
  • Barbalalla (in originale "Barbalala"): è verde. È la musicista di casa e sa suonare praticamente ogni strumento (a volte si trasforma lei stessa nello strumento che poi suonerà). Ama anche la botanica e l'ecologia come suo fratello Barbazoo.
  • Barbabarba (in originale "Barbouille"): è nero e peloso. È l'artista di casa e la sua pelliccia nera è spesso imbrattata dei colori che usa per dipingere.
  • Barbottina (in originale "Barbotine"): è arancione. Stereotipo dell'intellettuale, porta gli occhiali e ama leggere. Intelligente e ironica, si diverte a stuzzicare il fratello Barbabarba con commenti scherzosi sui suoi quadri.
  • Barbazoo (in originale "Barbidou"): è giallo. È un amante della natura e conosce tutti gli animali e le piante, i vari tipi di clima e i problemi che causa l'inquinamento. In poche parole è un ecologista convinto.
  • Barbabravo (in originale "Barbibul") è blu. È lo scienziato ed inventore della famiglia:a volte però le sue idee sono troppo audaci e i suoi esperimenti finiscono per causare catastrofiche conseguenze.

L'arca di BarbapapàModifica

La famiglia dei Barbapapà costruisce una casa dove tutti gli animali impauriti dalla caccia e colpiti dall'inquinamento possono trovare un riparo. A causa della presenza sempre più invasiva dell'economia industriale (con il relativo inquinamento), della speculazione edilizia e del traffico, la famiglia e gli animali sono costretti ad abbandonare la Terra con un'astronave, una sorta di versione aggiornata dell'Arca di Noè, abbandonando il pianeta al suo triste destino di grigiore ed inquinamento.

Quando gli uomini, rimasti soli, si ricredono sul loro comportamento, capendo che la natura va rispettata, i Barbapapà, che non hanno mai smesso di osservare amorevolmente il loro luogo d'origine, rientrano sulla Terra con tutti gli animali.

Le serie TVModifica

La prima serieModifica

  • 01 - La Nascita
  • 02 - Il Fuoco
  • 03 - La Spiaggia
  • 04 - In Giro
  • 05 - Il Mare
  • 06 - L’india
  • 07 - America
  • 08 - Barbamamma
  • 09 - Il Porto
  • 10 - La Casa Nuova
  • 11 - Il Problema Della Casa
  • 12 - La Casa Di Barbapapà
  • 13 - Il Trenino
  • 14 - Attraverso Il Deserto
  • 42 - La Caccia * 43 - Il Pic-Nic
  • 44 - Il Salvataggio
  • 45 - Il Ritorno

Serie a fumetti Modifica

La serie originale pubblicata in Francia delle storie sui Barbapapà comprendeva i seguenti titoli (tra parentesi l'anno di pubblicazione):

  • Barbapapa (1970)
  • Le voyage de Barbapapa (1971)
  • La maison de Barbapapa (1972)
  • L'arche de Barbapapa (1974)
  • L'école de Barbapapa (1976)
  • Le théâtre de Barbapapa (1978) * L'arbre de Barbapapa (1991) * Les vacances de Barbapapa (1995) * L'hiver de Barbapapa (2004) * Barbapapa sur Mars (2005) Libri illustrati: * Barbapapa et les nombres (1996) * Barbapapa et les couleurs * Barbapapa et les formes * Barbapapa et les labyrinthes (1996) * Cherchons Lulue avec barbapapa (2004) * Barbapapa et les premiers mots d'anglais (2004) Serie La petite bibliothèque de Barbapapa: * La ferme (1974) * Barbapapa baby-sitter (1974) * Les puces (1974) * La cuisine (1974) * Les œufs (1974) * La mer (1979) * Le jardin (1979) * La coiffure (1974) * Les animaux (1974) In Italia, nel 2006 la casa editrice Piemme ha ripubblicato in edizione cartonato alcune delle storie sui Barbapapà i cui diritti erano originariamente detenuti da Arnoldo Mondadori Editore: *Barbapapà *La famiglia Barbapapà *La casa dei Barbapapà *L'arca dei Barbapapà *La scuola dei Barbapapà *Il teatro di Barbapapà *Le vacanze dei Barbapapà *Barbapapà su Marte *L'inverno dei Barbapapà *L'albero dei Barbapapà

Le canzoniModifica

  • Ecco arrivare i Barbapapà (Vecchioni - Stokkermans - Geelen) [2]
  • Com'è divertente aiutare papà (Vecchioni - Stokkermans - Geelen)
  • Chi ce l'ha un'idea? (Vecchioni - Stokkermans - Geelen)
  • Il miglior amico degli animali (Vecchioni - Stokkermans - Geelen) [3]
  • Barbapapà rock (Vecchioni - Stokkermans - Geelen)
  • La canzone dei Barbapapà (Vecchioni - Stokkermans - Geelen)
  • La famiglia di Barbapapà (Vecchioni - Stokkermans - Geelen) [4]

CuriositàModifica

  • Il nome del protagonista deriva dall'espressione francese Barbe à papa, che significa "zucchero filato".
  • La colonna sonora originale fu composta dagli olandesi Joop Stokkermans (musica) e Harrie Geelen (testi) nel 1973 in occasione del primo lungometraggio: "Le avventure di Barbapapà". Le versioni originali erano interpretate dal cantante olandese Leen Jongewaard. [5]
  • La traduzione italiana dei testi fu affidata a Roberto Vecchioni, all'epoca forse più noto come autore che come interprete. Il cantautore interpretò alcune delle canzoni assieme al gruppo giovanile Le Mele Verdi, fondato e diretto da Mitzi Amoroso. Quello fu il primo importante successo del gruppo.
  • Nel tema di apertura "Ecco arrivare i Barbapapà" cantano anche Claudio Lippi e Orietta Berti.
  • Lo stesso Claudio Lippi donò la voce a Barbapapà e a tutti i personaggi maschili della serie; ugualmente fece Orietta Berti con i personaggi femminili.
  • La serie ha anche influenzato la lingua introducendo un neologismo assai diffuso: "barbatrucco".

Il Barbatrucco nelle altre lingueModifica

  • Italiano: "Resta di stucco... è un Barbatrucco!"
  • Francese: "Hupla hup... Barba-truc!"
  • Inglese: "Clickety-click... Barba-trick!"
  • Olandese: "Huub Huub, Barbatruc."

NoteModifica

  1. http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/anim/barbapapaingiroperilmondo.htm
  2. [1]
  3. [2]
  4. [3]
  5. http://imdb.com/title/tt0304999/soundtrack

Collegamenti esterniModifica

Fonti Modifica



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